In Me c'è Molto più di Me.

Sono nato il 18 maggio 1977 a Bologna dall' unione fisica e biologica tra: Pagotto Piero (laureato in chimica industriale all'università di Bologna e in seguito dirigente della direzione generale ambiente della regione Emilia-Romagna per l'inquinamento atmosferico, figlio di Pagotto Mario detto Rino ex calciatore del Bologna F.C. con il quale vinse tre scudetti prima della seconda guerra mondiale in cui fu deportato prima nel lager di Hoinstein per poi passare attraverso Bialostok in Polonia, Odessa e Cernauti in Ucraina dove con gli altri detenuti italiani fonda una squadra di calcio che sfida senza mai perdere ogni squadra che incontra nel lungo tragitto che lo riporta a casa in Italia, e della casalinga Giuseppina Coralli, morta di cancro all'età di 55 anni e che con la sorella e le due cognate formava un quartetto detto "la Pina la Dina la Nina e la Berta) e Daniela Sandrolini (diplomata in ragioneria presso l'istituto tecnico commerciale Pier Crescenzi di Bologna, e in seguito direttrice dell'azienda Caffè Sandrolini & Figli Srl, figlia di Ettore Sandrolini fondatore con il fratello Umberto Sandrolini detto "Bibbo" dell'azienda Caffè Sandrolini & Figli Srl, e vincitore, poiché grande appassionato di auto, di tre edizioni della "1000 Miglia" nella classe inferiore con una fiat Topolino amaranto, e Danusa Bernardi casalinga che per gravi disfunzioni fisiche passò gli ultimi 20 anni della sua vita in casa uscendovi solo attraverso il trapasso).

 

In Me there's Much more than Me.

I was born in Bologna on May 18, 1977, from the physical and biological union of: Pagotto Piero (graduated in industrial chemistry from the University of Bologna, following which became an executive in the Emilia-Romagna environmental department for atmospheric pollution, son of Pagotto Mario, known as Rino, a former footballer for Bologna F.C., with which he won three championships before World War II, when he was deported first to the Hohenstein concentration camp, then to Bialostok in Polland, then Odessa and Cernauti in Ukraine where, with other Italian prisoners, he created a football team, winning against every team they met during the long journey back home to Italy, and of Giuseppina Coralli, housewife, dead from cancer at 55, who, along with her sister and two sisters-in-law, formed a quartet known as "la Pina la Dina la Nina e la Berta") and Daniela Sandrolini (a degree in accounting from the technical and business college Pier Crescenzi in Bologna, following which became director of Caffé Sandrolini & Figli Ltd, daughter of Ettore Sandrolini, cofounder, along with his brother Umberto Sandrolini, known as "Bibbo", of Caffé Sandrolini & Figli Ltd, and winner, three times, due to his great love for cars, of the "1000 Miglia" race's lower class, with his deep purple Fiat Topolino, and of Danusa Bernardi, housewife, who spent the last 20 years of her life at home owing to severe physical disorders, leaving it only through death).

 

filopagotto